Erich Cosmi

Prof. Dott.

Erich Cosmi

Ginecologo

Svolge attività di Specialista:

Formazione ed esperienza lavorativa

  • 1994-1998 Soggiorno all’Estero, per tre volte consecutive (1994-1996-1998) in qualità di Studente di Medicina e Chirurgia, presso la Università “Yale University School of Medicine”, Connecticut (USA), dove ha frequentato il Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia nel periodo estivo, dove è stato inserito in due progetti di Ricerca, attinenti la Medicina Riproduttiva Umana, per i quali ha lavorato presso il laboratorio di Fisiologia degli Spermatozoi. Un progetto di Ricerca è stato completato nel 1999 e pubblicato sulla rivista “Human Reproduction” Vol. 14, 1999: 2007-14; dal titolo: “Morphometric assessment of mature and diminished-maturity human spermatozoa: sperm regions that reflect differences in maturity”.
  • 1999 Laureato in Medicina e Chirurgia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma ,“La Sapienza” il 13/07/1999, con voto 110/110 con Lode, discutendo la tesi sperimentale dal titolo: “Sindrome da Distress Respiratorio Neonatale: Nuovo Approccio Preventivo dell’Immaturità Polmonare Fetale”.
  • 2000 Conseguimento dell’esame di Stato per l’abilitazione Professionale di Medico e Chirurgo presso l’Ordine dei Medici e Chirurghi, in data 16/06/2000 presso l’Università di Roma “la Sapienza” con voto 110/110.
  • 2000 Vincitore del premio “Ugo Tropea” per la migliore comunicazione scientifica in campo Ostetrico dal titolo: “Terapia o Prevenzione dell’infezione Fetale da citomegalovirus mediante infusione d’immunoglobuline alle gestanti con infezione primaria”, tenuta nell’ambito dell’ VIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Perinatale,14-16 Settembre, Parma (Italia), 2000.
  • 2002 Vincitore della borsa di studio Bastianelli 2002 bandita la Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
  • 2001 Vincitore di un assegno di ricerca del CNR nel 2001 per eseguire ricerche presso la Università di Virginia, Charlottesville, USA.
  • 2001-2003 Assistant Professor dal 01-06-2001 al 01-05-2002, nella Facoltà di Medicina e Chirurgia della University of Virginia, USA, dove ha svolto attività di ricerca e didattiche. In tale periodo la sua attività fondamentale si è incentrata sulla diagnosi ecografica di malformazioni fetali, terapia fetale invasiva, ecocardiografia fetale, management di gravidanze a rischio. Oltre ad avere pubblicato quattro articoli, ha presentato al congresso della Società di Medicina Materno Fetale Statunitense 5 comunicazioni; altri 5 articoli sono stati inviati a riviste di grosso prestigio. Inoltre ha collaborato con altre Università statunitensi in un
    progetto di ricerca riguardante il difetto di accrescimento intrauterino. In tale soggiorno all’estero è stato seguito dal Prof. Giancarlo Mari, Direttore dell’Unità di diagnosi prenatale e terapia fetale, da cui ha appreso la diagnosi e gestione di gravidanze ad alto rischio, la terapia fetale sotto guida ecografica, l’ecocardiografia, e l’ecografia di III livello.
    Nella Università di Virginia Health System è Stato rieletto Assistant Professor nella facoltà di Medicina e Chirurgia dal 04-06-02 al 04-05-03, dove ha svolto attività didattica e di ricerca scientifica.
  • 2001-2003 Nel periodo trascorso negli USA ha tenuto lezioni presso la New York University School of Medicine nell’ Istituto di Ginecologia ed Ostetricia e sta conducendo in collaborazione con tale Università e con la Yale University School of Medicine un progetto di ricerca sulla diagnosi non invasiva di maturità polmonare fetale in qualità di Direttore del progetto.
  • 2004 Conseguimento del Diploma di Specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia con 50/50 e Lode il 12/11/2004 presso l’Università degli studi di Sassari
  • 2001-2004 Ricercatore Universitario presso l’Università degli studi di Sassari, dove ha svolto attività di ricerca e clinico-assistenziale. In tale Università egli ha introdotto l’ecocardiografia fetale, e la terapia fetale, inoltre la gestione di gravidanze ad alto rischio
  • 2004 – Dal 01/10/2004 trasferito come ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Ginecologiche e della Riproduzione Umana dell’ Università degli Studi di Padova dove svolge attività Scientifica, Didattica e clinicoassistenziale.
  • 2014 Professore Associato in ginecologia ed ostetricia

Incarichi Dirigenziali e Afferenze a società scientifiche.

  • 2005-2007 Tesoriere e Consigliere della Società Italiana di Medicina Materno Fetale.
  • 2000 Membro dell’International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology dal 2000
  • 2005 Membro della società americana degli Ultrasuoni dal 2005
  • 2005 Referee per ECM Ministero della salute
  • 2005 Esperto referee per la valutazione degli ECM del Ministero della sanità
  • 2006-2009 nominato Segretario Nazionale della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP)
  • 2010 Direttore Unità Operativa Semplice Medicina Materno Fetale, Università di Padova
  • 2010 Membro del Consiglio Direttivo delle Nazioni Unite, per la Salute della Donna, USA
  • 2010 Segretario didattico corso di Laure in Ostetricia, Università di Padova
  • 2012 Vicepresidente Corso di Laurea in Ostetricia, Università di Padova
  • 2012 Membro Valutazione Qualità Riceca del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino, Università di Padova
  • 2012 Università di Padova, Collegio dei Docenti Dottorato di Ricerca INDIRIZZO DI EMATO-ONCOLOGIA, GENETICA, MALATTIE RARE E MEDICINA PREDITTIVA – DOT1119284,
  • 2012 Albo dei revisori per ANVUR

Collaborazioni con Università internazionali

  • Yale University School of Medicine, USA
  • University of Maryland, Baltimore, USA
  • New Jersey School of Medicine and Dentistry, USA
  • Thomas Jefferson University, USA
  • University of Memphis, USA
  • Wayne State University, USA
  • Neker University, Parigi, Francia
  • Cambridge University, Cambridge, UK
  • King’s College University, London, UK
  • University of Bergen, Norvegia
  • St. George University, London, UK
  • Levan University, Belgio
  • University of Innsbruck, Austria

Pubblicazioni

  • Four-Year Follow-Up of the Maternal Immunological, Virological and Clinical Settings of a 36-Year-Old Woman Experiencing Primary Cytomegalovirus Infection Leading to Intrauterine Infection

    Gabriella Forner, Alda Saldan, Carlo Mengoli, Sara Pizzi, Marny Fedrigo, Nadia Gussetti, Silvia Visentin, Annalisa Angelini, Erich Cosmi, Luisa Barzon, Davide Antonio Abate

    The present study aims to provide the sequential immunological, clinical and virological events occurring in a CMV-infected pregnant woman experiencing intrauterine CMV transmission. In brief, a case of primary CMV infection occurred in a 36-year-old pregnant woman. The patient exhibited early-sustained viremia and viruria, detectable presence of CMV in saliva concomitant with a strong CMV-specific cell-mediated response (427 EliSpots). CMV was detected in the amniotic fluid at 15 weeks of pregnancy (>1 × 106 CMV copies/mL). The pregnancy was deliberately interrupted at 16 weeks of gestation. Fetal histological and pathological examinations revealed placentitis and fetal brain alterations as microcephaly and cortical dysplasia. Interestingly, this clinical report shows: (1) there was a rapid and sustained CMV-specific cell mediated immune response (Th1) in association with low IgG avidity (Th2) correlated with fetal CMV transmission. (2) The levels of CMV-specific cell-mediated immune response persisted at high levels up to 200 weeks after infection despite clinical and viral clearance. (3) The histological and pathological evidence suggests that a potent pro-inflammatory condition at the placental level may lead to cCMV.

    2022

    PMID: 36680152 PMCID: PMC9865737

  • Inositol for the prevention of gestational diabetes: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials

    Amerigo Vitagliano, Gabriele Saccone, Erich Cosmi, Silvia Visentin, Francesco Dessole, Guido Ambrosini, Vincenzo Berghella

    Purpose: Inositol (ISL) embraces a family of simple carbohydrates with insulin-sensitizing properties, whose most common isoforms are Myo-inositol (MYO) and D-chiro inositol (DCI). The aim of the present study was to assess the efficacy and safety of ISL supplementation during pregnancy for the prevention of gestational diabetes (GDM).

    Methods: We conducted a systematic literature search in electronic databases until October 2017. We included all randomized controlled trials (RCTs) comparing pregnant women with GDM who were randomized to either ISL (i.e., intervention group) or either placebo or no treatment (i.e., control group). The primary outcome was the preventive effect on GDM, defined as the rate of GDM in women without a prior diagnosis of GDM. Pooled results were expressed as odds ratio (OR) with a 95% confidence interval (95% CI).

    Results: Five RCTs were included (including 965 participants). ISL supplementation was associated with lower rate of GDM (OR 0.49, 95% CI 0.24-1.03, p = 0.01) and lower preterm delivery rate (OR 0.35, 95% CI 0.17-0.74, p = 0.006). No adverse effects were reported. Adjusting for the type of intervention (MYO 2 g twice daily vs MYO 1100 mg plus DCI 27.6 mg daily), a significant effect was found only in patients receiving 2 g MYO twice daily.

    Conclusions: ISLs administration during pregnancy appears to be safe and may represent a novel strategy for GDM prevention. In particular, the double administration of MYO 2 g per day may improve the glycemic homeostasis and may reduce GDM rate and preterm delivery rate.

    2018

    PMID: 30564926

  • Middle cerebral artery peak systolic velocity in the diagnosis of fetomaternal hemorrhage

    Erich Cosmi, Michela Rampon, Carlo Saccardi, Vincenzo Zanardo, Pietro Litta

    Objective: To evaluate whether middle cerebral artery (MCA) peak systolic velocity (PSV) can help to diagnose fetal anemia caused by fetomaternal hemorrhage (FMH).

    Methods: Fifteen women with FMH were included in a longitudinal prospective study. Participants were evaluated via cardiotocography and Doppler assessment of MCA-PSV. Fetomaternal hemorrhage was confirmed via Kleihauer-Betke test, and fetal hemoglobin levels were determined soon after birth.

    Results: One woman was affected by twin-to-twin transfusion syndrome; FMH was diagnosed with a high MCA-PSV in the recipient fetus, indicating severe anemia. Nine women were referred because of maternal trauma; MCA-PSV values were greater than 1.5 multiples of the median after a mean time of 22.6 hours and cardiotocography showed a sinusoidal pattern in all cases. Mean time of delivery after MCA-PSV assessment was 48.3 hours because of chronic placental abruption. In the other 5 cases, MCA-PSV was normal, cardiotocography showed a sinusoidal pattern, and delivery occurred in a mean time of 3 hours because of acute placental abruption. Kleihauer-Betke testing confirmed FMH, and hemoglobin levels at birth were used to confirm fetal anemia.

    Conclusion: Assessment of MCA-PSV may help to detect signs of fetal anemia in cases of chronic FMH.

    2012

    PMID: 22356758

  • An inflatable ergonomic 3-chamber fundal pressure belt to assist vaginal delivery

    Luisa Acanfora, Michela Rampon, Marco Filippeschi, Marco Marchi, Massimo Montisci, Guido Viel, Erich Cosmi

    Objective: To evaluate whether Baby-guard-a new medical device with an ergonomic 3-chamber inflatable abdominal belt-can reduce complications associated with vaginal delivery.

    Methods: A randomized controlled single-blind prospective study of 80 pregnant women delivering at term was conducted at San Giuseppe Hospital, Empoli, Italy. In the study group (n=40), the abdominal belt was inflated to optimal therapeutic pressures. In the control group (n=40), the abdominal belt was inflated to minimal, non-therapeutic pressures. Factors relating to maternal, fetal, and labor complications during vaginal delivery were evaluated.

    Results: Compared with the control group, women in the study group experienced a lower incidence of perineal and cervical lacerations (P<0.001); reduced use of the Kristeller maneuver (P<0.001); shorter duration of the second stage of labor (P<0.001); less psychologic and physical fatigue (P<0.001); fewer maternal requests for cesarean delivery during labor (P<0.001); fewer vacuum extractions (P<0.01); and fewer cesarean deliveries (P<0.02). No neonatal intensive care unit admissions were recorded in the study group versus 7 in the control group (P<0.012).

    Conclusion: Use of the ergonomic 3-chamber inflatable abdominal belt system reduced the incidence of risks associated with vaginal labor. Clinical trials.gov identifier: NCT01566331.

    2013

    PMID: 23083494