Herpes genitale: cos'è, sintomi, contagio, diagnosi e trattamenti

Herpes genitale: sintomi, contagio e trattamenti

L’herpes genitale è un’infezione virale molto più comune di quanto si possa pensare, che tende a colpire milioni di persone in tutto il mondo. Conoscere le caratteristiche principali dell’infezione permette di avere una maggiore consapevolezza sia sulla malattia che sulla propria salute generale e sessuale. Vediamo allora cos’è l’herpes genitale, i suoi sintomi, le modalità di contagio, diagnosi e trattamenti.

Cos’è l’herpes genitale

L’herpes genitale è un’infezione virale cronica causata dai virus Herpes Simplex Virus (HSV), principalmente HSV-1 e HSV-2. Questi virus possono causare infezioni recidivanti caratterizzate dalla formazione di vesciche dolorose e piaghe nelle regioni genitali, anali e in alcuni casi, attorno alla bocca.

Tipi di Herpes Simplex Virus:

  • HSV-1: tradizionalmente associato all’herpes orale, ma sempre più coinvolto anche nell’herpes genitale, soprattutto a causa del sesso orale;
  • HSV-2: principalmente associato all’herpes genitale, ma può anche causare infezioni orali

L’herpes genitale è una delle malattie sessualmente trasmissibili (MST) più comuni al mondo, con milioni di nuove infezioni segnalate ogni anno. Sebbene sia più frequente tra gli adulti sessualmente attivi, l’herpes genitale può verificarsi anche nei neonati, trasmesso durante il parto da madri infette.

Herpes genitale sintomi

I sintomi dell’herpes genitale possono variare notevolmente da persona a persona. Mentre alcune persone possono essere asintomatiche o avere sintomi lievi, altre possono soffrire di ricorrenti e dolorose ricadute. Sia che si tratti di herpes genitale donna sintomi che di herpes genitale uomo, i sintomi tipici includono:

  • vesciche dolorose: le vesciche si formano intorno all’area genitale, anale o in bocca e possono rompersi, causando piaghe aperte molto dolorose;
  • prurito e bruciore: sensazioni di prurito e bruciore possono precedere l’insorgenza delle vescicole e persistere durante il periodo di attività virale;
  • dolore durante la minzione: il contatto delle vescicole o delle piaghe con l’urina può causare disagio e dolore durante la minzione;
  • mal di testa e febbre: alcune persone possono sperimentare sintomi simil-influenzali durante il periodo di attività virale, tra cui mal di testa, febbre e malessere generale.

Herpes genitale come si prende

Sia che si tratti di Herpes genitale uomo che di Herpes genitale femminile, questa infezione si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con l’area infetta durante l’attività sessuale. Tuttavia, il virus può essere trasmesso anche quando non ci sono sintomi evidenti, un fenomeno noto come “shedding virale”. Alcuni fattori che possono aumentare il rischio di trasmissione includono:

  • rapporti sessuali non protetti: l’assenza di utilizzo del preservativo aumenta significativamente il rischio di trasmissione;
  • attività sessuale durante le ricadute: il virus è particolarmente contagioso durante il periodo di attività virale, quando si verificano vesciche e piaghe.
  • sesso orale: anche se meno comune, l’herpes genitale può essere trasmesso attraverso il sesso orale.

È importante aggiungere anche che, in casi più rari, è possibile essere contagiati da Herpes genitale senza rapporti. Questo può avvenire ad esempio attraverso il contatto diretto con lesioni infette, cioè toccando le vesciche o le piaghe di una persona infetta per poi toccare le proprie mucose genitali o orali.

Allo stesso tempo è possibile contrarre l’herpes genitale attraverso il contatto indiretto con oggetti contaminati, come asciugamani, biancheria intima o strumenti utilizzati durante la depilazione pubica o l’igiene personale di una persona infetta. Anche se meno comune, è possibile che il virus sopravviva su superfici inanimate per un breve periodo di tempo e possa essere trasmesso in questo modo.

Le madri infette possono inoltre trasmettere l’herpes genitale ai loro neonati durante il parto. Questo tipo di trasmissione, noto come trasmissione verticale, può causare gravi complicazioni per il neonato, inclusa l’encefalite erpetica neonatale. Infine, in alcuni casi, una persona può trasferire il virus da un’area infetta a un’altra parte del proprio corpo, un fenomeno chiamato auto inoculazione. Ad esempio, toccare le vescicole genitali e poi toccare gli occhi o altre parti del corpo può portare alla trasmissione dell’herpes genitale a quelle aree.

Diagnosi herpes genitale

La diagnosi di herpes genitale di solito si basa sui sintomi clinici e sull’esame visivo delle lesioni da parte di un ginecologo professionista. Tuttavia, per confermare la diagnosi e identificare il tipo di virus HSV coinvolto, possono essere eseguiti test di laboratorio come il test di PCR (reazione a catena della polimerasi) o il test di coltura virale su campioni prelevati dalle vescicole.

  • PCR: questo test rileva il materiale genetico del virus nell’area infetta ed è altamente sensibile e specifico;
  • Test di coltura virale: questo test prevede la coltivazione del virus in laboratorio da un campione prelevato dalle lesioni.

Herpes genitale cura

Nonostante non esista una cura definitiva per l’herpes genitale, i sintomi possono essere gestiti efficacemente con farmaci antivirali. Questi farmaci, tra cui l’aciclovir, il valaciclovir e il famciclovir, possono aiutare a ridurre la gravità e la durata delle ricadute virali.

Aciclovir

L’Aciclovir è uno dei farmaci antivirali più utilizzati e studiati per il trattamento dell’herpes genitale. È disponibile in diverse forme farmaceutiche, tra cui compresse, creme e soluzioni per l’uso topico. Il farmaco agisce inibendo la replicazione del virus riducendo così la gravità e la durata delle ricadute. La posologia può variare a seconda della gravità dei sintomi e delle caratteristiche individuali del paziente. È importante iniziare il trattamento il più presto possibile dopo l’insorgenza dei sintomi per massimizzare l’efficacia del farmaco.

Valaciclovir

Il Valaciclovir è una forma modificata di Aciclovir che viene convertita in Aciclovir attivo nel corpo. Questa modifica permette un miglior assorbimento intestinale del farmaco, rendendo il Valaciclovir una scelta terapeutica conveniente per il trattamento dell’herpes genitale. Anche in questo caso la posologia può essere adattata in base alla gravità dei sintomi e alla risposta individuale al trattamento. È fondamentale seguire le indicazioni fornite dal proprio medico.

Famciclovir

Il Famciclovir è un altro farmaco antivirale utilizzato nel trattamento dell’herpes genitale. Come il Valaciclovir, anche il Famciclovir viene convertito in una forma attiva di Aciclovir nel corpo. Anche in questo caso, la posologia può essere adattata in base alla gravità dei sintomi e alla risposta individuale al trattamento.

In alcuni casi, possono inoltre essere prescritti anche farmaci per il dolore per alleviare il disagio associato alle lesioni.

Prevenzione dell’herpes genitale

La prevenzione dell’herpes genitale è importante per ridurre il rischio di contrarre l’infezione e la sua trasmissione ad altri. Alcune misure preventive includono:

  • utilizzo del preservativo: l’uso corretto e costante del preservativo durante l’attività sessuale può ridurre significativamente il rischio di trasmissione dell’herpes genitale e di altre MST;
  • limitazione del numero di partner sessuali: ridurre il numero di partner sessuali può ridurre il rischio di esposizione al virus e di contrarre l’herpes genitale;
  • evitare il contatto durante le ricadute: durante le ricadute attive dell’herpes genitale, è consigliabile evitare qualsiasi tipo di contatto sessuale per ridurre il rischio di trasmissione del virus:
  • trattamento del partner infetto: se uno dei partner è infetto da herpes genitale, è importante che entrambi i partner siano coinvolti nel processo di gestione dell’infezione per prevenire la trasmissione reciproca.

A chi rivolgersi in caso di Herpes genitale

In caso di sospetta infezione da herpes genitale, è consigliabile consultare un medico o un ginecologo esperto in malattie sessualmente trasmissibili. Questi professionisti sono in grado di valutare i sintomi, eseguire i test diagnostici appropriati e prescrivere il trattamento adeguato.

Complicazioni dell’herpes genitale

L’herpes genitale è grave? In generale, l’herpes genitale può essere efficacemente trattato limitandone la gravità e permettendo a chi ne soffre di avere una buona qualità di vita. Tuttavia, se non trattato correttamente, l’herpes genitale può portare a una serie di complicazioni anche gravi, tra cui:

  • ricadute frequenti: alcune persone possono sperimentare ricadute frequenti dell’infezione, con lesioni che possono comparire più volte all’anno;
  • diffusione dell’infezione: l’herpes genitale può diffondersi ad altre parti del corpo, come le cosce e i glutei, attraverso il contatto diretto con le lesioni;
  • coinfezioni: l’herpes genitale aumenta il rischio di contrarre altre infezioni sessualmente trasmissibili, compreso l’HIV, a causa dell’infiammazione e delle lesioni che possono facilitare la trasmissione di altri agenti patogeni;
  • complicazioni durante la gravidanza: le donne incinte con herpes genitale possono trasmettere l’infezione al neonato durante il parto, causando gravi complicazioni come l’encefalite erpetica neonatale, una condizione potenzialmente letale.

In conclusione, l’herpes genitale è un’infezione virale comune che richiede una gestione adeguata a prevenire complicazioni e la trasmissione ad altre persone. È importante consultare un medico o un ginecologo esperto per una diagnosi e un trattamento appropriati in caso di sospetta infezione da herpes genitale. Adottare misure preventive come l’utilizzo del preservativo, la limitazione del numero di partner sessuali ed evitare il contatto durante le ricadute può contribuire a ridurre il rischio di contrarre o trasmettere l’herpes genitale. La consapevolezza e l’educazione sulle MST sono fondamentali per ridurre l’incidenza e l’impatto dell’herpes genitale sulla salute.

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