Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Come funziona la procreazione medicalmente assistita?

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è ad oggi uno dei percorsi medici più importanti per le coppie che desiderano avere un bambino ma riscontrano difficoltà o problematiche ad intraprendere una gravidanza in maniera naturale. In tal senso, il supporto di un medico specializzato come il Dott. Guido Ambrosini è fondamentale, poiché la coppia deve essere sapientemente seguita sia a livello psicologico che a livello medico, per affrontare al meglio ogni difficoltà.

Cos’è la Procreazione Medicalmente Assistita?

PMA è l’acronimo di Procreazione Medicalmente Assistita, si tratta di una branca della medicina, in particolar modo della medicina della riproduzione, che consente di aiutare quelle coppie che non sono in grado di avere una gravidanza spontaneamente. È una branca caratterizzata da un altissimo livello tecnologico, a cui le coppie accedono dopo aver effettuato un percorso diagnostico per infertilità di coppia.

Il processo prevede infatti una prima fase in cui entrambi i partner della coppia (perché ricordiamo che la sterilità è una malattia di coppia) vengono sottoposti ad una serie di accertamenti; una volta definita la causa dell’infertilità, viene fatta la proposta terapeutica e i pazienti vengono quindi sottoposti ai trattamenti di Procreazione Assistita.

Quali livelli e tipi di PMA esistono?

Esistono vari livelli di Procreazione Medicalmente Assistita: si parte dal primo livello, che è un livello cosiddetto in vivo, di cui fanno parte le inseminazioni intrauterine che consistono nell’inoculare all’interno dell’utero della paziente del liquido seminale del partner, adeguatamente trattato, al momento dell’ovulazione, quindi al momento fertile del ciclo.

Esistono poi dei trattamenti di secondo e terzo livello che sono più conosciuti come fecondazione in vitro, che possono essere la FIVET o la ICSI. Queste consistono nell’effettuare una stimolazione della paziente per recuperare con un piccolo intervento chirurgico il numero maggiore possibile di cellule uovo mature, per poi fecondarle all’interno di un laboratorio (quindi in una sede extracorporea, al di fuori della paziente) con gli spermatozoi ottenuti dal partner. Una volta ultimato questo processo si fanno crescere questi pre-embrioni che si chiamano zigoti all’interno di un incubatore e, una volta che gli embrioni sono pronti, si possono trasferire uno alla volta all’interno dell’utero della paziente per il successivo impianto embrionale.

Se il processo va dunque a buon fine, questo dà inizio a una gravidanza che, come in tutti gli altri casi, dovrà essere attentamente monitorata da medici e ginecologi specializzati per assicurare la salute della mamma e del bimbo fino al parto (e nel post-parto, ovviamente). Anche in caso di PMA è possibile calcolare le settimane di gravidanza.

PMA Padova: cause dell’infertilità maschile e femminile

Le cause per cui una coppia non è in grado di concepire in maniera naturale possono essere molteplici. Per ciò che riguarda le cause di infertilità maschile, le più comuni includono:

  • Problemi di spermatogenesi: alterazioni nella produzione di spermatozoi, che possono includere a loro volta Oligozoospermia (basso numero di spermatozoi); Astenozoospermia (scarsa motilità degli spermatozoi); Teratozoospermia (elevata percentuale di spermatozoi con morfologia anomala) e Azoospermia (assenza totale di spermatozoi nel liquido seminale);
  • Problemi ormonali: squilibri nei livelli di ormoni come testosterone, FSH (ormone follicolo-stimolante) e LH (ormone luteinizzante) possono influire sulla produzione di spermatozoi;
  • Ostruzioni nei dotti seminali: blocco nei dotti che trasportano gli spermatozoi dai testicoli all’uretra;
  • Problemi genetici: anomalie genetiche come la sindrome di Klinefelter o microdelezioni del cromosoma Y;
  • Varicocele: dilatazione delle vene del testicolo che può influenzare la produzione e la qualità degli spermatozoi;
  • Infezioni: infezioni come l’epididimite, la prostatite o le malattie sessualmente trasmissibili (MST) possono danneggiare i tessuti riproduttivi;
  • Problemi immunitari: la presenza di anticorpi antispermatozoi che attaccano gli spermatozoi.

Per ciò che riguarda invece le cause di infertilità femminile, le più comuni includono:

  • Problemi di ovulazione: disturbi nella maturazione e nel rilascio degli ovociti, come la Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), l’insufficienza ovarica prematura o disturbi ormonali che influenzano l’ovulazione;
  • Problemi tubarici: blocco o danni alle tube di Falloppio, spesso causati da infezioni (es. malattia infiammatoria pelvica) o endometriosi;
  • Endometriosi: presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero, che può causare infiammazioni e cicatrici;
  • Problemi uterini: anomalie della struttura uterina come fibromi, polipi, aderenze intrauterine o anomalie congenite (es. utero setto o utero retroverso);
  • Problemi alla cervice: alterazioni del muco cervicale che possono impedire agli spermatozoi di raggiungere l’ovocita;
  • Fattori genetici: anomalie genetiche che possono influenzare la fertilità;
  • Età: la fertilità femminile diminuisce naturalmente con l’avanzare dell’età, soprattutto dopo i 35 anni.
  • Problemi immunitari: presenza di anticorpi anti-ovociti o anti-spermatozoi che interferiscono con la fertilità.

Come è possibile notare, le cause di infertilità di coppia possono essere davvero molteplici e, accanto alle nuove tecniche e tecnologie legate alla PMA, avere il supporto di personale medico specializzato, come l’equipe dello studio Ambrosini Padova, è essenziale per chi desidera affrontare in maniera quanto più serena i problemi legati all’infertilità.

Il Dott. Ambrosini segue tutto il percorso PMA operando nei diversi centri specializzati e accreditati per la Procreazione Medicalmente Assistita.

Chi può accedere ai trattamenti di PMA e con che percorso?

A questo tipo di trattamenti possono accedere coppie che abbiano una dichiarata diagnosi di infertilità (sia maschile che femminile); coppie siero discordanti, quindi coppie in cui uno dei due partner sia portatore di una patologia infettiva trasmissibile al partner; coppie che siano portatrici di una malattia che di per sé non dà sterilità ma di una malattia genetica che potrebbe essere trasmessa alla prole causando chiaramente la comparsa di malattie molto gravi per il bambino.

Devono essere coppie eterosessuali, e la partner femminile deve avere un’età massima di cinquant’anni. Queste coppie possono richiedere il trattamento ed essere prese in carico dall’unità di Procreazione Medicalmente Assistita ed effettuare la PMA in veneto.

A chi è possibile rivolgersi per la Procreazione Medicalmente Assistita?

È possibile rivolgersi a qualsiasi unità di Procreazione Medicalmente Assistita che sia presente sul territorio a livello nazionale. A Padova esiste da parecchi anni un’unità di PMA che oggi si sta rinnovando per adeguarsi a quella che è la più moderna tecnologia in questo contesto.

È sufficiente, per quanto riguarda l’unità di Procreazione Assistita, contattare il CUP dell’Azienda Ospedaliera di Padova con un’impegnativa che sia per entrambi i partner, proprio perché si tratta di una malattia di coppia, e i pazienti in questo modo possono accedere a un primo colloquio a ad una valutazione medica da parte dell’equipe.

Una volta che la coppia è stata valutata, comunemente vengono proposte delle indagini che dipendono da quella che è la condizione che l’equipe riscontra nella coppia in oggetto. Gli esami vengono poi valutati nel corso di un secondo controllo medico e, a quel punto, la coppia viene poi indirizzata al trattamento di PMA Padova più idoneo in quella singola situazione.

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